Pages

martedì 22 marzo 2011

"Mary e Max" (cartone animato)


"Mary and Max” narra la storia di una amicizia che si snoda attraverso una fitta corrispondenza epistolare.Mary è una ragazza australiana che vive in un triste mondo a colori. E’ una bimba bruttina, solitaria e timida, la madre è alcolizzata, il padre si occupa solo di tassidermia. La doppiano Toni Collette e Bethany Whitmore.
Max è, invece, un ebreo newyorkese che vive in mondo senza colori. Max è solo, obeso e malato di mente soffre, infatti, della sindrome di Asperger. Max ha la voce di Philip Seymour Hoffman.
Il film è il racconto di due solitudini che si incontrano e che, sebbene incredibilmente distanti, percorrono un pezzo di vita insieme creando un legame reciproco molto profondo.
Quello che rende davvero straordinario “Mary and Max” è il fatto che mentre la forma “cartone animato” dona un tono leggero e divertente, la storia affronta anche con molta crudezza temi corposi e scomodi, quali la solitudine, la malattia mentale, la diversità senza regalare allo spettatore nemmeno un lieto fine.

venerdì 4 febbraio 2011

Cosa significa essere autistici?

"Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per le altre persone non è normale per me e quello che io ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal equipaggiato per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la  mia personalità è rimasta intatta. la mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non desidero essere guarito da me stesso.Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostra convinzioni, definite le vostre posizioni.

Lavorate con me per costruire ponti fra noi.
"Jim Sinclair"

giovedì 3 febbraio 2011

Straordinarie capacità

 
Nove autistici su dieci sono afflitti da deficit cognitivi, ma una piccola parte di loro può avere abilità straordinarie. Sono i cosiddetti idiot savant (ritardati e sapienti), che a volte hanno doti eccezionali nella matematica, nella grafica, o nell'uso della memoria, ma per il resto sono disadattati dal punto di vista sociale e non riescono a condurre una vita normale (per esempio, vanno malissimo a scuola). Può succedere che abbiano capacità straordinarie anche le persone con la sindrome di Asperger, detta autismo ad alto funzionamento, in cui le abilità intellettive sono normali, ma prevale un grave deficit di interazione sociale.
Il più famoso savant è il protagonista del film Rain man: è ispirato all'americano Kim Peek, oggi 57enne, che non sa mettersi le scarpe ma che conosce a memoria 12mila libri e la mappa di tutte le grandi città statunitensi. Un altro noto savant è Derek Paravicini, musicista apprezzatissimo.
Tra gli Asperger, invece, la docente all'Università del Colorado Temple Grandin, che ha progettato un terzo di tutti gli impianti per la gestione del bestiame negli Stati Uniti. «Il più delle volte mi sento come un antropologo su Marte», confessa Grandin al celeberrimo neurologo Oliver Sacks, che a lei dedica il titolo della sua raccolta di racconti, Un antropologo su Marte, appunto (edito da Adelphi)

Alcune forme di autismo


L’autismo si può presentare in centinaia di forme e modi molto differenti tra loro. Tuttavia si possono elencare cinque sindromi più comuni:
 

- Sindrome di Asperger: è la forma di autismo più nota e, probabilmente, la più diffusa. Chi ne è affetto si comporta in modo ossessivo ma, al tempo stesso, sviluppa capacità mnemoniche decisamente al di sopra della media. Questa forma di autismo non compromette la vita del malato, che può vivere in modo autosufficiente;
- Sindrome di Landau-Kleffner: questa forma di autismo appare più invasiva rispetto alla precedente. I malati, infatti, sembrano rifiutare qualsiasi contatto sociale e mostrano enormi problemi di comunicazione. Caratteristica di questo tipo di autismo è la sua 

manifestazione in età più avanzata rispetto 
alle altre forme e può non comparire fino 
all’età di sei - sette anni;
- Sindrome da X fragile: questa non è propriamente una forma di autismo primaria perché è conseguenza di un ritardo mentale causato da una contrazione del cromosoma X. Solo una parte dei disabili colpiti da questa sindrome presenta anche una forma di autismo. Tra le caratteristiche più evidenti si rileva l’iperattività;
- Sindrome di Rett: anche in questo caso chi ne è affetto si estranea dal mondo che lo circonda. Il paziente non parla, rifiuta il contatto con le altre persone e spesso si muove in modo non naturale. A esserne affette sono soprattutto le donne, spesso afflitte da un ritardo mentale;
- Sindrome di Williams: è una forma molto seria di autismo. Tuttavia, nonostante le difficoltà di linguaggio e il deficit di attenzione, chi ne è affetto non rifiuta il contatto con le altre persone.

giovedì 27 gennaio 2011

Autismo Primario

"Bambini bellissimi ma distanti,
come chiusi in una torre d'avori.
leggono il mondo in modo diverso.
Capirli è difficile,
ma non è impossibile accettare la loro realtà.
Li chiamano bambini della Luna,
per la loro distanza agli altri,
o bambini pesci, per il loro silenzio.
Hanno particolari e straordinarie abilità,
affascinano e inquietano per il mistero che li circonda"

 (Poesia di Andrea  Canevaro)


Questa forma autistica è stata chiamata autismo primario normale e individuato
come stadio primitivo sensoriale, legato, secondo Margaret Mahler, ad una prima
fase autistica a cui segue uno stadio simbiotico. Nel primo periodo le sensazioni
corporali, relativamente indifferenziate, formano il punto di cristallizzazione del
primitivo senso di sé attorno al quale si stabilirà un primitivo senso di identità .
In questa fase troviamo quindi oggetti-sensazioni centrati sul proprio corpo e la
madre viene sperimentata come uno di questi che fa parte del proprio corpo e
prepara il cammino a posteriori relazioni con oggetti non-sé, sperimentati come
separati dal proprio corpo ai quali deve imparare ad adattarsi.
Si può dire che il bambino autistico ha sperimentato una coscienza
insopportabile del non-sé prima di poter contare su di un sé sufficientemente
integrato per poter affrontare la situazione con successo.

In questa forma morbosa tutta la personalità primitiva è invasa da forti sensazioni forse perchè dai primi mesi di vita viene inibito lo sviluppo celebre-mentale. L'autismo primario può essere visto come sviluppo neutro-mentale o come deficit severo dello sviluppo spischico e della tappe iniziali della stutturazione dell'IO.

Autismo...che cos'è?

L'autismo viene considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo pervasivo dello sviluppo che si manifesta entro il terzo anno di età con gravi deficit nelle aree della comunicazione (turbe qualitative e quantitative del linguaggio), dell’interazione sociale (turbe qualitative e quantitative delle capacità relazionali, con tendenza evidente all’isolamento), dell’immaginazione (uso inappropriato e stereotipato di oggetti) e con problemi di comportamento (auto ed etero aggressività, iperattività fisica accentuata, ipersensibilità alle variazioni dell’ambiente circostante o delle figure di riferimento affettivo); e pur accompagnandosi ad un aspetto fisico normale, perdura per tutta la vita. 
 Pur non essendoci ancora delle delle reali certezze sulla natura dell'autismo ,possiamo sostenere che ,nei soggetti autistici,alcune funzini ,geneticamente preterminate per organizzare il rapporto con l'mbiente,interferiscano tra loro creando una sorta di"ingorgo sensioriale" che impedisce loro il raggiungimento  di uno scopo,per cui il soggetto deve trovare delle strategie alternative per riuscire a completare il compito.
Eugen Bleuer
 
Da chi venne introdotto il termine  AUTISMO???


Il termine autismo è stato introdotto da
 Bleuler nel 1911, per disegnare una
"perdita di contatto con la realtà" , che ha come conseguenza una impossibile o una grande difficoltà a comunicare con gli altri.